Game of Thrones: le ragioni del suo successo

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Ora che in tanti avranno gustato l’ottava e ultima stagione di Game of Thrones, abbiamo pensato di riportare una breve analisi sui ai motivi alla base del suo smisurato successo.

Prima di tutto, alcuni dati relativi alla serie: una media superiore a 23 milioni di spettatori (solo negli USA), record di Emmy Awards vinti per una serie tv, più di 170 paesi nel mondo l’hanno messa in onda e infine, anche se questo non renderà troppo felici i produttori, pare sia lo show televisivo più piratato di sempre.

Ora, dopo aver appurato che quello di GOT è senz’altro un successo senza pari, possiamo provare ad analizzarne le ragioni.

Una sceneggiatura vincente

Quando George R.R. Martin ha scritto il romanzo da cui la serie è tratta, voleva creare un’opera “grande quanto la sua immaginazione”, ma non immaginava che un intreccio così complesso potesse essere filmato.

I prodigi della tecnica, anche grazie al successo della trilogia del Signore Degli Anelli, hanno reso possibile ciò che Martin aveva giudicato irrealizzabile: grazie agli scrittori David Benioff e D.B. Weiss, in collaborazione con lo stesso Martin, è stata così partorita l’idea-base da presentare in formato serie tv ad HBO. Questo accadeva nel 2006, e ci vollero 5 anni affinché Game of Thrones vedesse la luce in tutta la sua magnificenza.

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Una cura maniacale dei dettagli

La produzione di uno show come Game of Thrones richiede un’attenzione maniacale: basti pensare che l’attrice Emily Clarke che interpreta Daenerys Targaryen, ha impiegato 16 giorni per girare una scena di 30 secondi in cui vola cavalcando uno dei suoi draghi.

Ma gli esempi legati alla cura del dettaglio sono moltissimi: dai due mesi e mezzo di test e sette prototipi per trovare il giusto colore ai capelli di Daenerys, passando per la realizzazione “ad hoc” di 250 scudi e 200 lance utilizzati per la “battaglia dei bastardi” della sesta stagione, fino ad arrivare alla preparazione dell’epica battaglia tra Drogon, Dothraki e Lannister che ha impiegato 6 mesi di attenta lavorazione.

Una trama drammatica e controversa

Se le numerose morti hanno alimentato dibattiti e discussioni sul web, vi sono di certo altri elementi che definire “controversi” sarebbe un eufemismo: parliamo di tutte quelle scene che tra sesso (a volte esplicito) e violenza hanno urtato la sensibilità di alcuni, ma allo stesso tempo hanno catalizzati l’interesse.

L’episodio in cui Sansa Stark viene brutalmente violentata da Ramsay Bolton, il giorno dopo tra polemiche e discussioni si è guadagnato il trending topic su Twitter.

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Uno “zoccolo duro” importante

Di certo il successo di Game of Thrones è legato anche ai numerosi seguaci di Martin che hanno seguito la trasposizione su schermo del suo romanzo.

Lo scrittore ha cominciato a costruire la sua comunità di estimatori dal basso: prima pubblicando delle lettere sugli albi dei Fantastici Quattro e intrattenendo delle relazioni epistolari con i fan, e in seguito partecipando regolarmente a eventi  a tema fantasy. Infine, l’esplosione e il successo planetario grazie a Le Cronache del ghiaccio e del fuoco.

Il successo di Game of Thrones tocca anche la tecnologia

Se anche voi non siete indenni al successo di Game of Thrones, ricordate che potete scoprirne il fascino anche attraverso le chiavette USB firmate Tribe: stiamo parlando di bellissime memorie portatili da 8 e 16 giga, tutte fedelmente ispirate ai personaggi più celebri della serie.

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Imperdibili!

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