La Disney è femminista?

Comments (0) Cinema, TRIBE Social Magazine

Disney-female
Pinterest

I personaggi femminili dell’universo Disney ci permettono di analizzare il ruolo della donna sotto vari punti di vista, così abbiamo pensato di unire i tasselli e chiederci: “Ma le principesse Disney sono femministe?”

Biancaneve ed il suo principe sono distanti anni luce dal femminismo

Nata nel 1937, Biancaneve non è femminista per 3 principali ragioni:

  1. sogna un principe che un giorno verrà su un cavallo. Senza questa particolare condizione, la felicità per lei sembra molto difficile da raggiungere
  1. alla fine viene salvata proprio da un principe: un uomo tutto d’un pezzo, senza il quale sembra essere perduta.
  1. come se il suo ruolo non potesse essere diverso, quando arriva nella casa dei 7 nani la prima cosa che fa è pulire e riordinare casa.

Bisogna considerare che nel 1937 la figura della donna come “angelo del focolare” era particolarmente rassicurante e non sarebbe stato di certo Disney ad andare contro questa tendenza.

principessa-disney-principe-azzurro

Con Cenerentola la situazione non cambia

13 anni dopo Biancaneve, la situazione non cambia più di tanto. Nel 1950, infatti, Cenerentola vive in un’ineluttabile condizione di tristezza e “semi-schiavitù” e tutto ciò che la può salvare è l’intervento di un principe salvatore.

principessa-cenerentola

Con la Sirenetta si inizia a respirare un cambiamento

Nel 1989 Ariel cambia decisamente le carte in tavola. Nonostante non abbracci del tutto il femminismo, la Sirenetta ha il carattere per opporsi al padre e seguire la sua strada, mostrando così un forte desiderio di indipendenza e un grande coraggio, totalmente in linea con la filosofia del “Girl Power” di fine anni ’80 e inizio anni ’90. D’altro canto, è vero che tutto questo viene fatto non per orgoglio e nemmeno per desiderio di autoaffermazione: anche in questo caso c’è un uomo che muove le forti decisioni di Ariel, il suo nome è Eric.

Disney-little-mermaid

Ariel-sirenetta

La Bella e la Bestia rivoluziona finalmente la figura femminile

Con Belle il femminismo entra ufficialmente in casa Disney. A differenza di Ariel (che comunque ha solo 16 anni), la protagonista de “La Bella e la Bestia” è molto più matura, provvede autonomamente alla propria istruzione e, soprattutto, non desidera per forza avere un uomo al suo fianco. Certo, alla fine si innamora, ma non è questo il punto: nella sua indole c’è la volontà di “vivere di avventure” senza scendere a compromessi, nemmeno quando si trova ad essere imprigionata.

disney-principessa-la-bella

Pocahontas e la libertà

Ciò che emerge subito analizzando il personaggio di Pocahontas è la sua libertà: chiunque pensi di avere una certa influenza su di lei si sbaglia. Si innamora di John Smith, uno “straniero” a cui ha salvato la vita, e quando si trova davanti ad una scelta importante, lei decide di restare col suo popolo perché ha bisogno di lei. Grazie a questo personaggio, nel 1995 il pubblico si trova davanti all’evidenza che chi si ama può anche non rimanere assieme per sempre e, soprattutto, che una donna può scegliere anche di rimanere sola. In questo senso, l’indipendenza di Pocahontas segna una netta frattura coi precedenti personaggi femminili Disney.

Pocahontas-disney

Rapunzel e l’indipendenza

Con Rapunzel la donna mette i propri sogni davanti ad una relazione, e la soddisfazione viene raggiunta indipendentemente da chi si ha vicino.

princess-disney-frog

Vaiana porta la figura femminile ad un livello successivo: la vocazione

Guardando Oceania non si percepisce il bisogno di assistere ad una storia d’amore, si sente piuttosto il desiderio di vedere se Vaiana riuscirà a compiere la sua missione. La protagonista, in questo caso segue con determinazione la sua vocazione, un messaggio importante che trascende la differenza di genere e ci fa apprezzare il personaggio non tanto come donna ma come persona determinata e coraggiosa.

disney-vaiana

Elsa e Tribe

Elsa di Frozen chiude il cerchio sul cammino “femminista” di Disney attraverso i decenni: una principessa a tutti gli effetti con una storia evolutiva che però prescinde completamente dalla figura maschile. Una crescita individuale che include rapporti familiari e soprattutto la scelta di seguire la propria vera natura e di esprimerla ai massimi livelli.

Proprio a questo splendido personaggio Tribe ha dedicato una chiavetta USB da 8 GB o 16 GB.

Elsa-princess

Comments

comments

Comments are closed.