The Science Behind Pixar: la tecnologia incontra l’arte

Comments (0) Tecnologia, TRIBE Social Magazine

COPERTINA
Pinterest

Avete mai immaginato cosa si nasconde dietro all’espressione confusa e tenera di Dory?  Oppure cosa rende la pelliccia di James P. Sullivan di Monsters & Co. così morbida e naturale nonostante sia azzurra a pois viola? Dietro a tutto questo ci sono scienza, tecnologia, ingegneria e matematica, oltre che una buona dose di arte e creatività. Un mondo tanto complicato quanto affascinante, che la Pixar ha deciso di svelare al pubblico.

 “The Science Behind Pixar” è una mostra itinerante, inaugurata per la prima volta il 28 giugno 2015 al Museo della Scienza di Boston, in Massachusetts. Dal 10 gennaio 2016, l’esibizione si è estesa a un tour nazionale presso altri musei, dove permane per circa sei mesi, per poi trasferirsi in un’altra località degli Stati Uniti.

Come anticipato, l’obiettivo della mostra “The Science Behind Pixar” è scoprire i retroscena dell’universo Pixar e dare la possibilità ai visitatori di esplorare le tecnologie che hanno permesso di realizzare alcuni dei cartoni più amati di sempre.

La mostra è costruita attorno alle otto fasi della produzione cinematografica, a ognuna delle quali è dedicata una sezione. I visitatori sono invitati a mettersi nei panni degli artisti e scienziati informatici della Pixar, e a sperimentare le diverse fasi del processo, dalla modellazione, all’animazione, al rendering. Ecco alcuni esempi:

  • Nella sezione Sets & Cameras, ad esempio, si può scoprire com’è stata realizzata la prospettiva a visione di insetto in A Bug’s Life – Megaminimondo, attraverso inquadrature e grandi set progettati al computer.
  • Modeling, invece, spiega come sono state create le sculture digitali di Toy Story a partire dai disegni degli artisti.
  • Lighting permette di esplorare le sfide che hanno affrontato gli artisti della Pixar quando hanno animato l’acqua con la luce virtuale in Alla ricerca di Nemo.
  • In Rigging viene mostrato lo scheletro virtuale che fa muovere le figure, lo stesso che, con i suoi 30mila punti di ancoraggio, ha fatto camminare e gesticolare Sulley di Monsters & Co.
  • Surfaces, invece, rivela le tecniche sull’aggiunta del colore e della texture in ogni superficie del film, progettando i campioni dei personaggi di Cars.

La mostra è dedicata a tutti i fan della Pixar, adulti e bambini. Gli allestimenti, infatti, sono interattivi e hanno lo scopo di divertire e educare allo stesso tempo: giocando con le diverse attività sugli schermi, grandi e piccini possono imparare i segreti di tecniche all’avanguardia e processi avanzati di animazione 3D.

Infine, per far immergere i visitatori ancora di più nel mondo Pixar, sono stati realizzati set in grande scala e statue a grandezza umana di alcuni tra i personaggi più famosi.

Chi si perderebbe l’occasione di farsi un selfie con Buzz Lightyear?

Per quelli che sono così fortunati da passare per Los Angeles nei prossimi mesi, dal 15 ottobre 2016 fino ad aprile 2017, la mostra “The Science Behind Pixar” sarà al California Science Center.

Tutti gli altri possono sentirsi vicini ai loro personaggi preferiti grazie alle bellissime chiavette USB di Tribe della Pixar:

Acquistate le chiavette USB della Pixar nell’e-commerce di Tribe!

Comments

comments

Comments are closed.