Inside Out: un viaggio nella mente firmato Pixar

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Che forma ha una bicicletta? Un pennello, una gamba, un cane, un aquilone?
Ognuno di noi visualizzerà nella propria mente un’immagine differente e personale, ma certamente si tratta di oggetti tangibili, concreti.
Se però la domanda diventa “che forma ha un’emozione”? Quale aspetto ha la rabbia, la tristezza, la gioia, la paura? Ecco che le cose si complicano e ci troviamo immersi nella misteriosa sfera dell’astratto.

A risolvere la questione ci pensa Inside Out, la nuova storia animata della Pixar: un vero e proprio viaggio all’interno della mente umana, pensato per i più piccoli e allo stesso tempo spunto di riflessione anche per i più grandi.

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La mente in questione è quella di una bimba, Riley, ma i veri protagonisti del film sono loro, le Emozioni, che risiedono e gestiscono l’ “apparato mentale” della piccola.
Come funziona il sistema? Semplice!
Le Emozioni, in particolare Rabbia, Disgusto, Tristezza, Gioia e Paura risiedono in un luogo, il cosiddetto quartier generale, da dove controllano ogni stato emotivo di Riley attraverso una consolle meccanica.
Un elemento fondamentale è costituito dai ricordi: sfere colorate che vanno a comporre tutti i vari scomparti della mente umana.
Il quartier generale a sua volta è immerso in un gigantesco cantiere in fibrillazione, organizzato e strutturato in modo magistrale: si va dall’archivio-labirinto della memoria a lungo termine (immaginatevi scaffali di ricordi senza fine), a treni del pensiero, a isole dell’amicizia e della famiglia, a zone immaginarie e pericolose.
La Pixar ha certamente dato libero sfogo alla fantasia immaginativa della mente umana, solitamente misteriosa e ancora troppo poco conosciuta.

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Ogni Emozione viene raffigurata secondo tratti somatici immediatamente legati al proprio essere.
Gioia, sempre positiva ed intraprendente, è una bella ragazza luminosa ed energica; Paura, perennemente impaurito e bloccato dalle sue paure, ha un aspetto arido e spigoloso; Rabbia, rosso e focoso, è sempre pronto alla rissa e al litigio; Tristezza passa tutto il tempo a piangersi addosso ed avvilirsi; infine Disgusto assume le sembianze di una “vamp” schizzinosa e svogliata.

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La loro occupazione a tempo pieno è quella di guidare la ragazzina nelle sue gesta quotidiane, per poi, a lungo termine, costruire la sua stessa persona, in tutte le sue sfere e sfumature caratteriali.
Attraverso la console emozionale comandata dalle emozioni personificate, la bimba protagonista prova tutti gli stati d’animo umani, e, grazie a queste, vive avventure, scopre il mondo, cresce.

Insomma, un viaggio mentale immaginario capace di raccontare storie forti e fortemente impattanti sullo spettatore.

Concludendo, ecco due punti fondamentali:

  1. Se siete un minimo curiosi e affascinati dalla mente umana (e non solo umana…), non perdetevi Inside Out. Vi farà guardare alle cose –anche se solo per la durata del film- da una prospettiva differente.
  2. La Pixar rappresenta la new Entry in casa Tribe…stanno per arrivare grandi novità e prodotti nuovissimi!!!
    Quali saranno i personaggi a cui Tribe dedicherà chiavette USB e power Bank? Lo scopriremo presto!

Agnese ZanettiGushmag Network

 

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