In questi giorni assistiamo alla XXXI edizione dei Giochi Olimpici di Rio De Janeiro e, come ogni quattro anni, si tratta di un evento di portata globale perché riunisce tutti i Paesi del mondo sotto uno spirito sportivo all’insegna di valori quali l’uguaglianza, la partecipazione, la lealtà e la solidarietà.
Lo sport è un linguaggio universale che permette di scavalcare le barriere fisiche e mentali, di trasmettere forti emozioni e approvazione unanime, a prescindere dalle differenze culturali. Per questo motivo le Olimpiadi, forse più di ogni altro evento, sono un momento in cui i livelli di partecipazione e coinvolgimento sono al massimo, non solo per gli atleti, ma anche per gli spettatori di tutto il mondo che seguono assiduamente ogni attimo di questa manifestazione sportiva, dalla cerimonia iniziale alle singole competizioni.
Le origini delle Olimpiadi
Le Olimpiadi moderne sono un evento che prevede diverse competizioni sportive tra atleti provenienti da tutto il mondo. Fondate da Pierre de Coubertin, che nel 1894, istituì il Comitato Olimpico Internazionale per far rinascere i giochi olimpici che si svolgevano nella Grecia antica presso la città di Olimpia, le Olimpiadi avevano l’obiettivo di avvicinare i giovani di tutte le nazioni allo sport anziché alla guerra, approfittando del fascino che le recenti scoperte archeologiche avevano suscitato presso l’opinione pubblica.

I primi Giochi Olimpici si tennero nel 1896 ad Atene in Grecia, e furono un enorme successo. Da quel momento, fino a oggi, i giochi si svolgono ogni quattro anni in un Paese diverso, con l’eccezione di tre edizioni che furono sospese a causa dei conflitti mondiali.
Le Olimpiadi: una storia di innovazioni
Nel corso degli anni, date le straordinarie aspettative del pubblico, i Giochi Olimpici sono diventati un’occasione per sperimentare nuovi modi di condivisione e soddisfare una richiesta di coinvolgimento sempre maggiore. Parallelamente alle competizioni sportive, infatti, anche nell’ambito tecnologico si è sempre cercato di andare oltre i limiti, sia per garantire un’adeguata trasmissione dell’evento, sia per ottimizzare le potenzialità dei mezzi a disposizione.
La storia delle Olimpiadi è caratterizzata dalla messa a punto di importanti innovazioni dal punto di vista della comunicazione, a partire dal 1924 quando l’edizione di Parigi fu trasmessa per la prima volta via radio. I Giochi di Berlino del 1936, invece, sono noti per essere stati il primo evento in assoluto a essere trasmesso in diretta tv, mentre a Tokio, nel 1964, l’evento è stato filmato a colori, due anni prima che la BBC utilizzasse la stessa tecnologia per la trasmissione. I Giochi di Los Angeles nel 1984 sono stati un terreno di sperimentazione per la TV ad alta definizione, e oggi si continua a seguire questa tendenza di ricerca per creare nuove esperienze di fruizione.
La prima telecamera mobile della storia alle Olimpiadi del 1936. Fonte: Wikipedia
Realtà virtuale e super hi-vision
I Giochi Olimpici rappresentano un banco di prova ideale per testare l’efficacia delle nuove tecnologie e per adattarsi ai comportamenti e alle esigenze degli utenti. Quest’anno a Rio i servizi ufficiali di trasmissione delle Olimpiadi e le maggiori emittenti televisive sperimenteranno, tra le altre innovazioni, la realtà virtuale e il super hi-vision, nel tentativo di offrire al pubblico un modo completamente nuovo di guardare i Giochi.
Grazie alle riprese a 360 gradi e ai visori per la realtà virtuale, gli spettatori di tutto il mondo potranno avvicinarsi all’evento tanto da avere l’impressione di farne parte. L’operatore televisivo olimpico, inoltre, sarà il primo a realizzare riprese in 8K, grazie alla tecnologia super hi-vision, che permette una definizione spettacolare senza precedenti, ma che per il momento è supportata solo dall’emittente giapponese NHK.

Realtà virtuale alle Olimpiadi. Fonte: Summer Olympics 2016 Rio
Olimpiadi online e social
Quest’anno, però, l’innovazione più importante in termini di coinvolgimento del pubblico mondiale riguarda i servizi per seguire la diretta online. Un fatto che testimonia il veloce adattamento al cambiamento delle abitudini degli utenti è che le maggiori emittenti, come la BBC, hanno cancellato i numerosi canali televisivi dedicati alle Olimpiadi negli anni precedenti, per offrire le stesse esperienze nel web.
Ma certamente non si tratta dell’unico modo per seguire le Olimpiadi: Google ha sfruttato tutte le sue potenzialità per offrire diversi modi per informare e rendere partecipe il pubblico, dall’estensione di Google Search con tutti gli orari, i dettagli e i risultati immediatamente disponibili sul browser, al servizio di Google Street View per visitare virtualmente i luoghi dove si svolgono i Giochi, al coinvolgimento di influencer per fare live streaming su Youtube.

Esempio dell’estensione di Google digitando la parola chiave “medagliere”: la situazione aggiornata al 10/08/2016
Lo stesso vale anche per gli altri social network, che hanno approfittato dell’evento per migliorare i propri servizi, come ad esempio Facebook Live, che ha integrato l’opzione di filtri personalizzati a tema Olimpiadi, e che permette di accedere a contenuti esclusivi grazie alla collaborazione con la NBC, titolare dei diritti di trasmissione delle Olimpiadi.
Tra le altre implementazioni ci sono il lancio di nuove emoji di Twitter che appaiono accanto agli hashtag ufficiali delle Olimpiadi, e Instagram che recentemente ha lanciato Stories, uno strumento che permette di condividere i momenti della giornata, al pari di Snapchat. Quest’ultimo, in particolare, è partner ufficiale della NBC e, grazie alle Live Stories dedicate disponibili solo in questi giorni, aprirà l’opportunità ai tifosi e agli atleti di partecipare insieme all’atmosfera olimpica.



